Così si potrebbe riassumere il mago dell'uno contro uno, il rivoluzionario dell'area piccola.
Il sondaggio ha messo quasi tutti d'accordo: dell'incontro tra Mondo Libero e DPA rimarrà nelle menti, e nella storia, la freddezza sottoporta dell'Altolocato Imperiale, già ribattezzato "il Pacione del Ponente". Ben 10 i voti che sanciscono questa certezza.
Il sondaggio ha messo quasi tutti d'accordo: dell'incontro tra Mondo Libero e DPA rimarrà nelle menti, e nella storia, la freddezza sottoporta dell'Altolocato Imperiale, già ribattezzato "il Pacione del Ponente". Ben 10 i voti che sanciscono questa certezza.
Come dimenticare, d'altronde, le innumerevoli occasioni che il Professionista ha mandato alle ortiche, uccidendo le speranze di rimonta del DPA? Come non ricordare le risate degli avversari e le imprecazioni del Direttore?
Almeno 4 azioni vanno ricordate: cross rasoterra di Mauro da destra (e da dove sennò?), l'AI sgomita e si presenta ad un metro dalla porta ma incredibilmente liscia il pallone finendo gambe all'aria per le terre. Pochi minuti dopo il nostro ha un'altra occasione molto simile: dopo un rimpallo si trova la palla nei piedi, senza impedimento alcuno, si getta famelicamente in spaccata ma riesce a sfiorare solamente con l'unghia dell'alluce destro, sapientemente non tagliato per l'occasione. La terza possibilità si conclude miseramente con un goffo tiro sbucciato che finisce nella zona del calcio d'angolo. L'unica volta in cui l'Altolocato è riuscito a calciare la sfera, il risultato è stato degno del resto della sua gara: il pallone, colpito con l'eleganza dell'ippopotamo, finisce lungo la scarpata rovinando il sonno di marmotte e cinghiali. Insomma il nostro Pacione è qualcosa di indimenticabile, qualcosa di cui il calcio davvero non aveva bisogno.

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